Passa ai contenuti principali

Gli ionici

Gli ionici 

Talete, Anassimandro e Anassimene sono i primi importanti pionieri della storia della filosofia, quindi siamo collocati nel VII-VI secolo a.C. Essi vengono chiamati anche ionici dato che provengono da Ionia, una regione dell'Asia Minore.

Grazie ai loro pensieri sono riusciti a fondare l'inizio della filosofia occidentale mantenendo sempre il pensiero del principio originario, cercando sempre di capire da dove potesse derivare la vita, il mondo.



Talete, Anassimandro e Anassimene ☝


Il loro obiettivo era di capire quali erano le cause dell'origine dell'universo ponendosi quindi domande esistenziali sulla nascita del mondo ma anche su loro stessi.

Talete:

Il pensiero di Talete era che il mondo derivava dall'acqua, un elemento che veniva onorato dato che era la base per la vita. Il filosofo pensava infatti che tutto discendeva da un unico Oceano e che grazie al tempo sviluppò proteine, cellule, etc, creando così la nascita dell'uomo, degli animali e di tutti gli elementi presenti in questo pianeta.  

 


Anassimandro:
Anassimandro introdusse invece il concetto di "apeiron", cioè "l'infinito".
Per lui infatti il mondo deriva dall'infinito, che questo sia stato l'inizio di tutto tramite un processo di distinzione. Lui quindi aveva un pensiero più astratto rispetto agli altri filosofi.

L'apeiron di Anassimandro

Anassimene:

La filosofia di Anassimene era che l'aria era l'origine di qualsiasi cosa: del mondo, degli esseri umani, degli animali, etc. in quanto poteva condensarsi e rarefarsi ottenendo quindi cambiamenti meteorologici come il vento, le nuvole che potevano generare la pioggia (ottenendo quindi l'acqua), etc. e tramite la rarefazione anche l'abbassamento della densità dell'aria, che poteva diventare gas, fuoco, etc.





Commenti

Post popolari in questo blog

Matrix: la filosofia come risveglio

 Grazia Galesso 3C  Matrix Trama: Il protagonista di questo film si chiama Thomas Anderson (interpretato da Keanu Reeves) e nella vita lavora come programmatore per un'azienda di software. Egli è anche un hacker nel quale si fa chiamare Neo.  Un giorno viene contattato da Morpheus, un leader, che gli rivela che la sua vita è tutta una simulazione virtuale creata da delle macchine al fine di tenere sotto controllo e sottomettere gli esseri umani; tutto questo si chiama Matrix.  Morpheus contatta Neo dato che è convinto che sia "l' eletto", cioè colui che può riuscire a combattere le macchine che vogliono controllare gli esseri umani per poterli di conseguenza svegliare. Gli offre quindi di unirsi al loro gruppo dell'hovercraft per conoscere la vera verità e il protagonista accetta. Sarà quindi un nuovo membro insieme ad altri colleghi come Trinty, Switch, Cyper, Mouse e Morpheus. Scopre che stando in Metrix riesce a convincersi che le cose non sono reali e con l...

Protagora

  Protagora Protagora è uno dei più famosi sofisti della storia: abile nella retorica "L'uomo è misura di tutte le cose; delle cose che sono in quanto sono, delle cose che non sono in quanto non sono." Protagora Questa frase citata da Pitagora può essere interpreta in diversi modi : se l'uomo viene rappresentato come il singolo individuo allora la frase assume un significato soggettivo, nel senso che un pensiero di una persona è il contrario per un'altra ma se l'uomo raffigura l'umanità e il genere umano allora la frase significa che la percezione e la valutazione della realtà dipendono dalla particolare conformazione mentale degli uomini al contrario degli animali.  Se invece l'uomo è il rappresentante della civiltà e quindi del popolo allora si parla di relativismo culturale, cioè la valutazione delle cose sono diverse a seconda delle abitudini e delle convinzioni della comunità cui gli uomini appartengono.  Si pensa che per Protagora tutte queste...

Platone

  Platone Platone, nato nel 427 o 428 a.C. in una famiglia influente di Atene, abbandona l'ambizione politica deluso dall'ingiustizia e dalla corruzione che permeano la società. La morte di Socrate (insegnante di Platone), condannato ingiustamente, rafforza in lui la convinzione che solo attraverso la filosofia si possa promuovere una rinascita spirituale e orientare la società verso il bene. Fondò l'Accademia , un istituto di ricerca e insegnamento, che divenne un punto di riferimento per l'élite intellettuale dell'epoca. Utilizzando il dialogo come metodo principale di indagine filosofica , Platone sviluppò una serie di opere in forma di dialogo che sondavano temi come la giustizia, la politica e l'etica . Questi dialoghi, contrariamente ai discorsi sofistici, si distinguevano per il rigore razionale e la ricerca della verità. Questa istituzione venne chiusa dall'imperatore Giustiniano . Inoltre, Platone impiegò il mito come strumento narrativo per comuni...