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Socrate

  Socrate Socrate è un filosofo greco nato verso il 470 a.C.,  morirà nel 399 a.C.  Egli condivide l'idea dei sofisti ma nonostante ciò si distingue da questa corrente poichè pone un'attenzione particolare nei valori dell' interiorità e della ricerca della verità . Socrate è famoso per la maieutica : un metodo di dialettica che consisteva nel confondere gli uomini e fargli dubitare sulle loro conoscenze affinchè riuscissero infine a trovare nel loro io informazioni e pensieri che pensavano di non avere. Era questa la sua "missione".  "io so di non sapere" cit. Socrate Durante la sua "missione" però attirò l'attenzione delle autorità di Atene che non accettarono il suo modo di fare dato che secondo loro corrompeva i giovani e introduceva nuove divinità sconosciute . Decisero quindi di condannarlo facendolo bere un veleno particolare. La morte di Socrate assume un significato simbolico in quanto rappresenta la serenità e perfezione interior...

Gorgia

 Gorgia era un sofista, visse nel V secolo a.C. a Lentini, in Sicilia.  è stato discepolo del famoso filosofo Empedocle.  Il filosofo Gorgia Secondo Gorgia, un evento può avere diverse interpretazioni ma tutte saranno giuste . Di conseguenza però si avrà più difficoltà nel collegare le parole alla realtà dato che ci sarà una separazione, a differenza di quanto pensava Parmenide poichè il linguaggio non si identifica più con l'essere. Il linguaggio quindi per il filosofo era il tutto e che le parole fossero uno strumento di conquista : "La parola è una potente signora, che pur dotata di un corpo piccolissimo e invisibile compie le opere più divine."  (Gorgia)   Secondo lui nulla è oggettivo dato che non si può mai spiegare agli altri quello che abbiamo visto, pensato... proprio perchè le parole non riescono a rappresentare perfettamente la realtà. Per questo motivo lui attesta che è molto complicato comunicare la realtà utilizzando le parole. Un altro suo pens...

Protagora

  Protagora Protagora è uno dei più famosi sofisti della storia: abile nella retorica "L'uomo è misura di tutte le cose; delle cose che sono in quanto sono, delle cose che non sono in quanto non sono." Protagora Questa frase citata da Pitagora può essere interpreta in diversi modi : se l'uomo viene rappresentato come il singolo individuo allora la frase assume un significato soggettivo, nel senso che un pensiero di una persona è il contrario per un'altra ma se l'uomo raffigura l'umanità e il genere umano allora la frase significa che la percezione e la valutazione della realtà dipendono dalla particolare conformazione mentale degli uomini al contrario degli animali.  Se invece l'uomo è il rappresentante della civiltà e quindi del popolo allora si parla di relativismo culturale, cioè la valutazione delle cose sono diverse a seconda delle abitudini e delle convinzioni della comunità cui gli uomini appartengono.  Si pensa che per Protagora tutte queste...

I sofisti V sec. a. C.

I sofisti I sofisti sono i primi insegnanti a pagamento del sapere, con una mentalità aperta e cosmopolitica, cercano di trovare dei discepoli.  Erano anche abili nell'arte della retorica e nel vivere in società e il loro fine principale è il sapere. Il termine "sofista" infatti significa " sapientissimo " ma ora ha assunto un significato più artificiale come per esempio i modi di fare privi di spontaneità.  

Democrito

  Democrito di Abdera Secondo Democrito gli elementi originari erano gli atomi : particelle piccolissime e indivisibili che rappresentano il fondamento della realtà. Questi si aggregano e disgregano facendo nascere e morire tutte le cose, sono eterni e immutabili e non si differenziano tra loro per qualità, bensì per la quantità. L'atomo quindi può essere paragonato  all'essere di Parmenide (eterno, uniforme, indivisibile, etc.) ma anche al divenire di Eraclito. L'atomo Gli atomi infiniti numericamente si aggregano tra loro in un'infinita varietà di composizioni atomiche, in infiniti mondi, in uno spazio definito " infinito ". Si aggregano tra loro in quanto hanno una caratteristica intrinseca del movimento e svolgono un movimento vorticoso all'interno del vuoto (spazio), gli atomi si aggregano tra lor causando una disgregazione. Nascita e morte: aggregazione e disgregazione (ma gli atomi continuano a esistere) Atomi: essere Vuoto: non essere Democrit...

Anassagora

  Anassagora Secondo Anassagora i semi erano la base dei principi, i costituenti della realtá. Questi erano particelle indivisibili e infinitamente divisibili, infatti secondo il filosofo non esiste una grandezza massima . Il piccolo e il grande sono relativi, ciascuna cosa è piccola o grande a seconda di quello che si confronta. Questi semi sono tra loro qualitativamente differenti ( semi della terra, oro, etc.) e quindi specifici . Secondo la dottrina anassagorea ogni copro/oggetto è formato da tutti i semi presenti nella natura. Per esempio l'oro è costituito prevalentemente da semi d'oro, ma anche da altri semi in una quantità minore. Questi si riordinano, si uniscono e si staccano, dato che è presente una forza, il nous (mente): l'intelletto cosmico detta anche intelligenza cosmica. Questa forza permette: la separazione dell'indifferenziato tramite un movimento turbinoso esiste separatamente dai semi è soggetto al tempo e allo spazio (diverso quindi dall'...

Empedocle

Empedocle d'Agrigento V sec. a.C Empedocle nasce ad Agrigento tra il 484 e il 481 a.C. e muore circa a 60 anni. Durante la sua vita partecipa alla vita politica e nello stesso tempo è medico,  scienziato e  taumaturgo (possedeva il talento di compiere atti miracolosi). Scrisse un'opera intitolata "Purificazioni" nel quale si può notare che davanti ai cittadini egli si presentava come un dio immortale. Riteneva che il sapere fosse una liberazione dai dolori, dagli affanni della morte e dell'ignoranza, ritenendo di conseguenza un credo consapevole verso la morte in quanto secondo lui questa non poteva esistere poichè era presente un'unificazione continua.  Il sapere quindi non era teorico. Secondo Empedocle, l'origine delle cose è rappresentata da 4 radici immutabili (sempre state presenti nel mondo senza scomparire mai) e sono i quattro elementi fisici primordiali: l'acqua, il fuoco, l'aria e la terra (il nome "elemento" compare da Platone...