Passa ai contenuti principali

Post

Platone: il mito Simposio

 "Il Simposio" è uno dei più famosi dialoghi filosofici di Platone. È ambientato durante un banchetto, dove vari personaggi, tra cui Socrate stesso, discutono di amore e bellezza . Ogni personaggio presenta un discorso sul significato dell'amore , fino a quando Socrate non offre la sua interpretazione, basata sull'insegnamento della sacerdotessa Diotima (personaggio immaginario inventato da Platone probabilmente per rendere il racconto più vivace). Socrate sostiene che l'amore è un desiderio di bellezza e saggezza , e che l'amore può guidare l'anima verso la conoscenza delle forme ideali e della vera bellezza. Il dialogo affronta anche temi come l'eros, la natura dell'amore platonico e la relazione tra bellezza fisica e bellezza spirituale. Aristofane, commediografo molto famoso, sostiene che gli esseri umani non sono in grado di conosce la vera forza dell'Eros perché se la conoscessero per davvero avrebbero già costruito templi e edifici nel q...

Platone: la teoria delle idee

  Platone: la teoria delle idee o forme Socrate aveva affermato che l'anim a acquisisce bontà e virtù tramite la conoscenza : se comprende ciò che è bene nelle diverse situazioni, non può fare il male. Così, Platone si interroga su quali siano il bene e i valori assoluti a cui il filosofo deve fare riferimento per favorire il cambiamento sociale, e su come s ia possibile raggiungerli. Platone riconosce che i sensi non sono sufficienti per definire in modo chiaro e oggettivo cosa sia il bene, poiché l'esperienza sensoriale manca di un criterio universale di verità. Tuttavia, grazie all'esistenza di idee assolute come quella di Bontà, possiamo formulare giudizi universali come "Socrate è buono" o "gli dei sono buoni". Queste idee costituiscono parametri oggettivi che ci consentono di valutare le cose in modo universale e forniscono anche la base della realtà stessa. Platone, con la sua filosofia unica, descrive il mondo come una rappresentazione imperfet...

Platone

  Platone Platone, nato nel 427 o 428 a.C. in una famiglia influente di Atene, abbandona l'ambizione politica deluso dall'ingiustizia e dalla corruzione che permeano la società. La morte di Socrate (insegnante di Platone), condannato ingiustamente, rafforza in lui la convinzione che solo attraverso la filosofia si possa promuovere una rinascita spirituale e orientare la società verso il bene. Fondò l'Accademia , un istituto di ricerca e insegnamento, che divenne un punto di riferimento per l'élite intellettuale dell'epoca. Utilizzando il dialogo come metodo principale di indagine filosofica , Platone sviluppò una serie di opere in forma di dialogo che sondavano temi come la giustizia, la politica e l'etica . Questi dialoghi, contrariamente ai discorsi sofistici, si distinguevano per il rigore razionale e la ricerca della verità. Questa istituzione venne chiusa dall'imperatore Giustiniano . Inoltre, Platone impiegò il mito come strumento narrativo per comuni...

Socrate

  Socrate Socrate è un filosofo greco nato verso il 470 a.C.,  morirà nel 399 a.C.  Egli condivide l'idea dei sofisti ma nonostante ciò si distingue da questa corrente poichè pone un'attenzione particolare nei valori dell' interiorità e della ricerca della verità . Socrate è famoso per la maieutica : un metodo di dialettica che consisteva nel confondere gli uomini e fargli dubitare sulle loro conoscenze affinchè riuscissero infine a trovare nel loro io informazioni e pensieri che pensavano di non avere. Era questa la sua "missione".  "io so di non sapere" cit. Socrate Durante la sua "missione" però attirò l'attenzione delle autorità di Atene che non accettarono il suo modo di fare dato che secondo loro corrompeva i giovani e introduceva nuove divinità sconosciute . Decisero quindi di condannarlo facendolo bere un veleno particolare. La morte di Socrate assume un significato simbolico in quanto rappresenta la serenità e perfezione interior...

Gorgia

 Gorgia era un sofista, visse nel V secolo a.C. a Lentini, in Sicilia.  è stato discepolo del famoso filosofo Empedocle.  Il filosofo Gorgia Secondo Gorgia, un evento può avere diverse interpretazioni ma tutte saranno giuste . Di conseguenza però si avrà più difficoltà nel collegare le parole alla realtà dato che ci sarà una separazione, a differenza di quanto pensava Parmenide poichè il linguaggio non si identifica più con l'essere. Il linguaggio quindi per il filosofo era il tutto e che le parole fossero uno strumento di conquista : "La parola è una potente signora, che pur dotata di un corpo piccolissimo e invisibile compie le opere più divine."  (Gorgia)   Secondo lui nulla è oggettivo dato che non si può mai spiegare agli altri quello che abbiamo visto, pensato... proprio perchè le parole non riescono a rappresentare perfettamente la realtà. Per questo motivo lui attesta che è molto complicato comunicare la realtà utilizzando le parole. Un altro suo pens...

Protagora

  Protagora Protagora è uno dei più famosi sofisti della storia: abile nella retorica "L'uomo è misura di tutte le cose; delle cose che sono in quanto sono, delle cose che non sono in quanto non sono." Protagora Questa frase citata da Pitagora può essere interpreta in diversi modi : se l'uomo viene rappresentato come il singolo individuo allora la frase assume un significato soggettivo, nel senso che un pensiero di una persona è il contrario per un'altra ma se l'uomo raffigura l'umanità e il genere umano allora la frase significa che la percezione e la valutazione della realtà dipendono dalla particolare conformazione mentale degli uomini al contrario degli animali.  Se invece l'uomo è il rappresentante della civiltà e quindi del popolo allora si parla di relativismo culturale, cioè la valutazione delle cose sono diverse a seconda delle abitudini e delle convinzioni della comunità cui gli uomini appartengono.  Si pensa che per Protagora tutte queste...

I sofisti V sec. a. C.

I sofisti I sofisti sono i primi insegnanti a pagamento del sapere, con una mentalità aperta e cosmopolitica, cercano di trovare dei discepoli.  Erano anche abili nell'arte della retorica e nel vivere in società e il loro fine principale è il sapere. Il termine "sofista" infatti significa " sapientissimo " ma ora ha assunto un significato più artificiale come per esempio i modi di fare privi di spontaneità.